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ARTI
MARZIALI e SPORT DA COMBATTIMENTO |
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Kraw
Maga
E’ l’arte marziale ufficiale dello Stato di
Israele Fu sviluppato da un campione dei pesi massimi di
boxe, ed esperto di Judo ed altre arti marziali per poter
combattere senza armi, nei momenti in cui il loro possesso
era illegale. Oggi questa disciplina viene utilizzata anche
dall’esercito ed insegnata anche nelle scuole pubbliche
israeliane. Non è tuttavia -come si potrebbe immaginare-
un semplice misto di tecniche diverse. Alla sua base vi
è l’osservazione che le arti marziali tradizionali
non tengono conto della necessità di disarmare l’avversario
che usa delle armi moderne come delle pistole, ma immaginano
che si abbia a che fare con spranghe, armi speciali o altre
cose che ben difficilmente si incontrano oggi nella vita
reale. Questa disciplina non fa uso di movimenti organizzati
in sequenze preordinate, ma si prefigge di insegnare delle
mosse di base che possono essere unite tra di loro per far
fronte a diverse situazioni che si possono presentare improvvisamente
e che non sono prevedibili, in un numero limitato. Quindi,
ci si prepara alla difesa effettiva, reale e anche ad improvvisare
la difesa più adatta ad ogni circostanza. Viene curata
particolarmente la velocità, la forza e la precisione
dei movimenti. L’esercizio è volto alla difesa
nella vita di tutti i giorni, e quindi questa disciplina
non ha di solito manifestazioni sportive e gare. E’
uso concedere tuttavia la cintura nera a chi la pratica
assiduamente per otto o dieci anni. Disciplina interessante
per la sua praticità, ma che in Europa è praticata
abbastanza poco. Al di fuori di Israele vi è un’accademia
molto attiva a New York.
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Kung
Fu
E’ impossibile attribuire questo nome ad una disciplina
precisa, perché viene dato spesso a qualunque tipo
di arte marziale che proviene dalla Cina. La sua storia
è molto controversa, probabilmente si affonda nella
storia millenaria della Cina, forse è una lotta che
è stata inventata per far fronte alle invasioni barbariche
presso i confini. Si hanno le prime testimonianze attorno
al V secolo, quando vengono descritte delle mosse di lotta
ispirate a quelle degli animali. Vi è una leggenda
secondo cui un monaco Buddista chiamato Ta-Mo partì
dalle montagne del Tibet e arrivò alla corte Imperiale,
dove l’Imperatore lo mise a capo di un monastero nell’
Oman (il monastero di Sai-Lim) dove egli insegnò
ai monaci le mosse della lotta. Il nome Kung-Fu significa
letteralmente "abilità e sforzo", e presuppone
che la persona che lo esercita si dedichi con grande impegno
ad acquisire le sue tecniche. Oggi il kung-Fu è un
grande insieme di stili e di tecniche, che comprendono sia
tecniche esterne che interne, sia combattimenti prevalentemente
a mani nude che l’esercizio con un grande numero di
armi differenti. Data una così rande varietà
di stili, è del tutto naturale che anche le tecniche
e l’esercizio siano molto dissimili tra di loro. In
particolare gli stili esterni prevedono un grande numero
di esercizi fisici, che condizionano la struttura dei muscoli
e del corpo, che aumentano i riflessi, la flessibilità,
prontezza, ecc. Gli stili interni sviluppano maggiormente
l’agilità e sopratutto la concentrazione.
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Thieu
Lam
Il Thieu Lam, che tradotto significa: "Vecchia foresta",
è uno stile di Kung Fu Vietnamita tipico delle zone
a Nord del Vietnam. Trae le proprie origini dalla fusione
con il Kung - Fu Shaolin del Sud, ma ha subito un'evoluzione
tale da differire dagli altri stili vietnamiti principalmente
per la distanza di combattimento. Il Thieu Lam infatti predilige
il combattimento a corta distanza, a contatto , la lotta
a terra. Le tecniche di attacco impiegano tutte le parti
del corpo. Con gli arti superiori si possono eseguire attacchi
di pugno, con il palmo o il dorso della mano, ma anche con
gli avambracci e quando le distanze si "chiudono"
ulteriormente si utilizzano gli attacchi di gomito. Similmente
con gli arti inferiori, si può colpire utilizzando
la pianta o il dorso del piede, le tibie, e in spazi ristretti,
le ginocchia. I bersagli di quest' ultimi attacchi sono
principalmente bassi, mirano alla muscolatura delle gambe,
alle articolazioni, o all'inguine. Con gli arti inferiori
è inoltre possibile parare(con le tibie) o controllare(con
i piedi) gli attacchi bassi dell'avversario. Non sono infine
da sottovalutare gli attacchi portati al volto con la testa,
che nel corpo a corpo sono micidiali. Per saperne di più
visitate il nostro sito. |
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